6 gennaio 2013

Celiachia celiachia, tutti i mali porti via...


Bene,
questo anno che è andato via ha portato un fritto misto di cose poco piacevoli, un problema che accomuna un po' tutti, se faccio la conta dei guai passati da amici e parenti non la finirei più.
Quasi quasi mi vergogno ad essere stata così fortunata, visto che questo 2012 mi ha fatto due regali importantissimi: il Wumpus (la mascotte) e la celiachia!!!!
E' ironia, la mia??? Solo parzialmente. Sono sicura che tutti noi "del club" preferiremmo salute, benessere e glutine a gogò ma se questo non è possibile allora io, personalmente preferisco salute e benessere, sglutinati ma costanti

Il mio motto per chiudere  questo particolarissimo 2012 è stato:

 
Celiachia, celiachia, tutti i mali ti porti via!


Perché sì, perché ho scoperto che per me stare senza glutine vuol dire stare CON un sacco di altre cose:

  • Baratto lo stare senza il pane di DonnAntonio (il fornaio sotto casa) con la possibilità di sentirmi in forze pure a fine giornata
  • Rinuncio alla birra (quella "sgluten" mi fa schifo) per avere la tiroide fresca e tosta
  • La pasta di Gragnano non la voglio vedere manco in fotografia se poi le mie articolazioni si muovono a tutto tondo
  • Crocchè ed arancini in vendita per strada, andatevi a fare friggere da qualche altra parte! Preferisco essere uscita dal fastidioso e innaturale stato di anestro
  • Sciù e Babbbà (choux et baba con pronunzia napoletana), senza rancore... rimanete nel banco della pasticceria! La sideremia è tornata pimpante e la preferisco così.
  • Vade retro Pringles e Tuc! A me pare proprio che senza di voi tutte quelle bollicine pruriginose sulle mani non ci siano più
  • E dico addio volentieri anche ai quadratini di Ritter sport... è stato bello finché è durato. Se insieme a voi si allontana pure l'eritema nodoso, io vi saluto e chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato!

E dunque i piccoli acciacchi che mi hanno tenuto compagnia per questi ultimi trent'anni mi hanno piantato in asso!
Non me lo sarei mai aspettato, specie dai dolori articolari che erano amichetti miei dalle scuole medie! Io lo sapevo che non erano cattivi: non se la facevano con i reuma e se ne stavano lì senza dare fastidio alle analisi del sangue. Ogni tanto venivano a far visita ad un polso, una caviglia, una spalla... Certo, l'anno scorso nella testa del mio omero sinistro hanno fatto una settimana di rave party... senza contare una quindicina di anni fa, quando decisero di colonizzare due o tre lombari.  Ci si trovarono benissimo e ci rimasero fino a che tottore tetesco ti kiropratika non li convinse a distribuirsi altrove.
E l'eritema nodoso? Ah quello è stato come lo zio d'America, si faceva sentire di rado, ma quando veniva a trovarmi rimaneva a casa almeno per sei mesi! E pensare che per molti anni non ho saputo nemmeno chi fosse davvero. Ai miei genitori dissero che era giapponese (quindi un'altra malattia!) e che non si sapeva nulla di lui, né perché arrivava né perché andasse via.
 
A parlare dei miei acciacchetti mi pare di diventare subito lagnosa e pallosa, cosa che devono pensare tutti quelli che mi conoscono, visto che ripeto le stesse storie da circa trent'anni.
Oddio, ogni tanto ho aggiunto simpatiche variazioni sul tema, tipo una tosse asmatica che mi dona la facies di un malato di tubercolosi o le allergie alimentari più disparate: non dimenticherò mai il 1990, anno passato senza mangiare pomodori crudi (pena orribili bolle sulle gambe, lunghe come graffi) Grazie a dio la cosa è durata solo per quella stagione. E poi: kiwi, melanzane, corn flakes...
Da un paio d'anni poi ho una tiroide in panico mentre la comitiva FHS, progesterone & C. è composta da soggetti indisciplinati, ribelli e scansafatiche.

 Insomma: mi sono sempre presentata ai dottori come una ragazza/giovane/donna/signora allergica e piena di lamentazioni ricorrenti. Senza dolori di panza e cacarella (anzi, esibivo il mio stomaco di ferro e il mio alveo regolare come una delle poche cose funzionanti del mio corpo!). Piena di marker anticorpali che vanno e che vengono senza apparente ragione ma con un complesso di buone analisi ematochimiche.
Lamentosa, forse un poco ipocondriaca ma di ottimo aspetto e soprattutto di altezza normale, tondetta... cicciottella... bella ciotta ...  sovrappeso... chiattoncella... Insomma: con tanti bei chilozzi in più.
Avrei fuorviato anche i migliori!
Nessuno potrà mai dirmi quando è che i miei villi hanno inziato ad essere rasi al suolo, quello che invece è certo è che una serie di sintomi (dolori articolari, eritema nodoso, psoriasi ungueale) si sono presentati a 12-14 anni.
 Ecco, ora  ne  ho 45 (ancora per poco) e praticamente non mi ero resa conto dell'impatto di tutti questi piccoli fastidi sul mio vivere quotidiano.
Dopo otto mesi di dieta gluten free (6 condotti mangiando pietanze senza glutine, e 2 condotti con canoni più rigorosi) finalmente, a chi mi chiede come sto, posso rispondere "Bene!" senza incertezze. Mi sento BENE, pure senza quell'ottima pasta di Gragnano o il buon pane di Don Antonio e quel sorso di birra che mi manca tanto.
Tanto pure prima, sempre in lotta con il sovrappeso, di carboidrati complessi ne mangiavo pochini e la birra mi andava subito in testa.
Ho più energia, migliore capacità di concentrazione, sono più dinamica e fattiva e nello stesso arco di tempo faccio un numero maggiore di cose. Non ricordo l'ultima volta in cui ho usato il Ventolin, ad esempio. 
Che sia l'effetto placebo della dieta senza glutine?
Ma allora che sia il benvenuto!!!!
Mi curerò in psichiatria piuttosto che in gastroenterologia, ma al benessere non rinuncio
(Così pensavo prima di avere la diagnosi, la verità è che pure il ferro è salito, gli antitireoglobulina sono scomparsi e che la comitiva FSH, LH, estro e prog attraversa un momento di ciclica stabilità).
A migliorare lo stato generale (e perchè no) anche l'umore, c'è anche il peso che è rientrato nei ranghi.

E per questo 2013 io auguro a tutti (glutinofagi e sglutinivori) di raggiungere la mia stessa sensazione di well being.

Pare che io ci sia dovuta arrivare deglutinevolissimevolmente (e questo non lo auguro a nessuno) ma ognuno di voi trovi la strada giusta.

Gaia
(senza glutine e senza doloretti, eritema, allergie, antitireoglobuline, bollicine, asma e chili di troppo)




3 commenti:

  1. Sei fantastica!!! Una piccola nota sulla pasta: sai che garofalo ha fatto quella di gragnano sg? Io ho provato gli spaghetti trafilati al bronzo, ma ci sono anche altri 3 o 4 formati. Solo in farmacia.
    A presto, Ellen

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    1. Sì Sì :D :D :D
      qui Garofalo sg ha iniziato a distribuire 3 formati già da prima di Natale: farfalle, spaghetti e penne medie rigate, io ho assaggiato queste e, confesso, mi sono piaciute! Sembra che da questo mese aggiunga altri due formati.

      Ma nel mirino ho la pasta de "La fabbrica della pasta di Gragnano senza glutine".
      L'ho finalmente adocchiata alla farmacia "Al Paradiso del celiaco", costa un botto ma ha una bella faccia... :D

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  2. Ciao Gaia..ho letto la tua scheda e voglio sollevarti un po!!! Sono celiaca come te...da parecchi anni ormai...la celiachia non è una malattia..ma solo un modo diverso di mangiare...forse più sano e controllato,tutto quà!! io adesso sto bene e posso dirti che siamo fortunate ...perchè c'è di peggio!! ti abbraccio forte forte e quando lo desideri passa da me che trovi tante ricette GUSTOSE ESCLUSIVAMENTE CELIACHE!!!!http://viveredaceliaci.blogspot.it

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